venerdì 21 marzo 2014

LA BIBLIOTECA DELLA II C: "UNA STORIA SEMPLICE" DI LEONARDO SCIASCIA

"Una storia semplice" è un romanzo giallo che narra le indagini di una squadra di polizia riguardo uno strano omicidio. L'uomo che è stato assassinato, prima di morire ha chiamato la polizia dicendo che in casa era successo un fatto strano, quindi si era messo a scrivere di aver trovato qualcosa, poi qualcosa o qualcuno l'avevano interrotto.
Inizialmente il brigadiere pensa che si tratti di un caso di suicidio, ma poi si convince che è stato un omicidio.Tuttavia non trova indizi sufficienti per trovare il colpevole.Durante le indagini, però,nessuno riesce a trovare l'interruttore della luce in cantina.
Ma quando arriva il commissario, non appena mette piede in cantina, accende la luce, facendo capire in tal modo di conoscere bene quel posto e di esserci evidentemente già stato.
In quel momento tutti scoprirono l'assassino:il commissario, che poi mori' a causa di una sparatoria con il brigadiere.
Senza la giustizia il mondo sarebbe pieno di caos. La giustizia è il valore su cui si basa la nostra civiltà e stabilisce le punizioni adeguate a ogni crimine, dai più grandi ai più piccoli. La giustizia assicura al più debole protezione e punisce il prepotente. Non sempre però essere giusti significa essere amati.
Per me la giustizia è un importante valore presente ogni giorno nella vita di tutti. Alcune volte però chi ci giudica non è adatto a giudicarci. In ogni caso, la giustizia e le sue decisioni vanno sempre rispettate, come diceva il filosofo Socrate, che, condannato a morte ingiustamente, disse: "Se ci si ribella alla legge e a chi giudica, allora è l'inizio della fine".
                           (post a cura di Maria Rita Scarano)

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