martedì 18 febbraio 2014

IO E IL MARE...

Penso che vediamo il mare in mille modi diversi a seconda del nostro stato d'animo. Lo vediamo agitato e scombussolato quando,magari, dobbiamo prendere una decisione difficile; in modo sereno se la vita va al meglio. A volte quando sono triste immagino il mare in tempesta, quando sono allegra immagino delfini e pesci che nuotano in un mare limpido. Questa è la ricetta del "fascino del mare": ha tremila volti ma ognuno di questi ci caratterizza. Se adesso, in questo preciso momento, ci andassi, proverei un vulcano di emozioni: mi arrabbierei, mi sfogherei ma allo stesso tempo sarei felice e allegra come se niente fosse. Confesso che a volte basta sentire una canzone, chiudere gli occhi e mi viene in mente il mare. Non ho mai avuto un rapporto così stretto con esso: ho imparato a nuotare tardi e non ho mai praticato nuoto con degli insegnanti; non so cosa ci attrae... forse sarò nata pesce in un'altra vita?! Il mare mi fa venire in mente momenti positivi: mi fa ricordare quando da più piccola andavo sul materassino e, insieme a mio padre, raggiungevo la boa più lontana, ai miei tremila castelli di sabbia sempre distrutti. Devo ammettere che il mare mi porta anche malinconia, paura di qualcosa che non so descrivere neppure io stessa. Penso sia paura di affogare, di essere toccata da una medusa... ma mi tranquillizzo pensando ai falò, alle giornate con gli amici, ai costumi, alla sabbia e al mare! Quanto mi manca! Vorrei rivederlo per provare e riprovare le emozioni che ho descritto! In fondo è la luce della Terra, un posto dove tutti hanno ricordi sia belli che brutti, ma dove molte persone, ora vorrebbero stare.
                   (post a cura di Ginevra Di Domenico)

Molte volte, anche in inverno, in macchina o a piedi, sono passata davanti al mare.
Quando sono a casa, come in questo momento, cerco di immaginarlo in tutto il suo splendore.
Innanzitutto, il mare mi dà un senso di libertà assoluta. Quando lo guardo nella sua immensità e, a volte, nella sua calma mi viene voglia di correre di saltare, insomma mi rende felice; è come se intorno a me non esistessero più i palazzi, le strade, le automobili, solo sabbia e mare; è come se trovassi la pace in me stessa e quando c'è un venticello sottile che accarezza le onde del mare e anche me, mi sento contenta, chiudo gli occhi e sogno mille avventure.
L'azzurro delle sue onde e il bianco della sua schiuma mi ricorda il cielo cosparso di nuvolette bianche, inoltre mi fa pensare all'estate e immagino me, che gioco fra le onde, sotto un sole caldo e radioso.
Il mare è così grande, è immenso... non finisce mai. Allora a questo punto penso: e se mi mettessi su una tavola da surf e attraverso quella distesa azzurra facessi il giro del mondo? Visiterei l'Inghilterra, la Francia, l'America e andrei in Asia per visitare l'India e il Giappone.
Per quanto sia impossibile, il mare suscita in me questo pensiero; e poi, con l'immaginazione si può arrivare ovunque!
Quando il mare è agitato, invece, mi trasmette ansia, impazienza, per qualunque cosa. Allo stesso tempo mi fa sentire più energica e vivace, ma queste sensazioni lasciano il posto all'agitazione totale. Chissà perché? Me lo chiedo anch'io. Se poi è agitatissimo e l'acqua arriva a coprire tutto, inizio ad avere un po' di paura. Fortunatamente questo accade raramente.
L'azzurro del mare accostato a quello del cielo mi fa provare forti emozioni e mi fa rivivere dolci ricordi. Per il momento però posso solo osservare questo dono preziosissimo della natura aspettando pazientemente l'estate.
                                     (post a cura di Giovanna D'Amato)

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